domenica 29 ottobre 2023

Accesso all’esperienza sciamanica

 Accesso all’esperienza sciamanica

“Quando sarai pronto a morire sarai grande abbastanza per vivere”

Toro seduto, assassinato il 15.12.1890.



La rinascita dell’interesse per lo sciamanesimo, in Occidente, ha le sue radici negli anni della “Nuova era”.  Fu nel 1968 quando l’antropologo peruviano Carlos Castaneda pubblica “Gli insegnamenti di Don Juan” , il primo di una dozzina di libri, libro in cui inizia a raccontare le sue forti esperienze con le piante di potere sotto la guida del nagual don Juan Matus, indio yaqui del Messico.

Nello stesso periodo più o meno l’antropologo statunitense Michael Harner incomincia a fare esperienze con il popolo shuar o jivaro dell’Amazzonia dell’Ecuador e il popolo conibo dell’Amazzonia del Perù. Harner pubblica diversi libri su questi argomenti che includevano l’uso dell’ayahuasca, peyote e funghi che ampliavano la percezione della realtà.

Alla fine, sia Castaneda sia Harner , scoprono l’accesso alla realtà non ordinaria o agli stati sciamanici di coscienza, che forma parte della vita di tante tribù disseminate per l’intero mondo, attraverso altri approcci o metodologie, senza fare più uso di sostanze esterne.

Il viaggio sciamanico contemporaneo viene fatto ora sotto il suono ripetitivo e ipnotico del tamburo e dei sonagli, proposto da M. Harner, o segue altre tecniche dello sciamanesimo tolteca, proposto da C. Castaneda.

Buona energia!

Sadhana Gayatri.